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C e n t r o a n t i v i o l e n z a Ascolto ed aiuto alle donne vittime di violenza Il centro antiviolenza è in Via Caraccio, 24, Biella Orari apertura: Martedì dalle 9.30 alle 11.30; Giovedì dalle 15.00 alle 17.00 Num. Verde: 800266233 |
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Il Centro Antiviolenza (CAV), fortemente voluto e sostenuto dal Tavolo per le Pari Opportunità di Biella, si sta configurando come un nuovo punto di riferimento sul territorio per le donne che vivono problematiche legate alla violenza di genere. Dal Novembre 2008 ad oggi sono infatti entrate in contatto con il Centro 38 donne e per 33 di queste, a partire da un’accoglienza relazionale attenta e rispettosa dell’individualità della persona e della sua auto-determinazione, sono stati attivati percorsi rispondenti agli specifici bisogni individuati. Le donne hanno quindi potuto avvalersi, del tutto gratuitamente, di colloqui di sostegno per l’avvio di interventi socio-assistenziali, di iniziali consulenze a livello legale e psicologico e, in alcuni casi, di protezione in strutture di pronta accoglienza. Al fine di consolidare la collaborazione e la realizzazione di una sostanziale integrazione fra i vari percorsi attivabili, indispensabile risulta il raccordo fra il CAV e le altre Istituzioni e Associazioni impegnate sul territorio provinciale nell’attività di contrasto al fenomeno della violenza alle donne, consentendo quindi a queste di sentirsi sempre meno sole nell’affrontare la riorganizzazione complessa e dolorosa della loro vita. Non sei sola è proprio il messaggio che il CAV intende trasmettere alle donne, anche attraverso le cartoline informative diffuse sul territorio. Al momento collaborano al CAV 10 volontarie che si occupano attivamente della fase di accoglienza, offrendo anche competenze specifiche: fanno infatti parte del gruppo un’infermiera forense, un’assistente sociale, una psicologa e una mediatrice culturale. Inoltre ad un secondo livello, di tipo consulenziale sia per aspetti legali che psicologici, collaborano altre 7 volontarie. Dal 29 settembre il CAV offre accoglienza alle donne nei nuovi locali distrettuali dell’ASLBI in via Caraccio n.24, ex struttura Inail, con orario: martedì 9.30 – 11.30 giovedì 15 – 17 numero verde 800266233 Le volontarie del CAV e il Direttore del Distretto Sanitario di Biella Dott. L. Savoia Foglio informativo curato da: Rossana Santarelli, Gloria Missaggia e Paola Merlino
Atti persecutori Stalking I dati del fenomeno L’Osservatorio nazionale stalking segnala che, negli ultimi otto anni, il 20% degli italiani sono stati o sono vittime di atti persecutori e si tratta soprattutto di donne. Un caso su due è ad opera di ex mariti/mogli, ex conviventi, ex fidanzati/e, ma le molestie possono essere compiute anche da conoscenti, colleghi/e o estranei. Le conseguenze dello stalking sono gravi. La maggior parte delle vittime soffre, di ansia e depressione, il 35% manifesta problemi di tipo psicopatologico ancora dopo un anno dalla fine dello stalking; mentre il 10% confida di essere arrivata a pensare di porre fine alla propria vita. Secondo i dati dell’indagine ISTAT del 2007 (condotta su un campione di 25.000 donne tra gennaio e ottobre 2006) nel nostro paese 2,7 milioni di donne in età tra i 16 e i 70 anni hanno subito comportamenti persecutori. In Piemonte, secondo la recente indagine condotta dalla Consulta regionale delle Elette in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti, tra il 2005 e il 2007 l’88% delle 19.656 denunce di violenza sulle donne sono per minacce (38,3%), per ingiurie (28,6%) e per lesioni (33,1%). Nel restante 12% sono compresi i reati più violenti (tentati o consumati) e, tra questi, gli stupri, i maltrattamenti e le molestie. Omicidi e tentati omicidi, assieme non raggiungono l’1 per cento (rispettivamente 0,16 e 0,34 per cento). I riferimenti normativi Da alcuni mesi gli atti persecutori sono un reato nel nostro paese in base alla legge 3 aprile 2009, n.38 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori” che introduce misure di protezione nei confronti della persona perseguitata e punisce lo stalker, in base all’art.612 bis del codice penale, La Regione Piemonte, con la legge n. 11 del 2008, prevede il patrocinio legale gratuito per le vittime di violenza e di atti persecutori che intendano avviare un’azione legale.
Rossana Santarelli e Gloria Missaggia, Consigliere di Parità provinciali di Biella Tel. 015-8480636 Fax: 015 8480682 - |

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015 2452620 Procura della Repubblica Biella Aliquota Carabinieri Via Marconi 27 Biella |
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Centri Anti violenza in altre province |





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Indice dell’opuscolo 1. Stalking, che cos’è ? 2. Chi è lo/a stalker ? 3. Quali le conseguenze ? 4. Come difendersi ? 5. Come aiutare ? 6. Cosa prevede la Legge ? 7. A chi rivolgersi ? |
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Un vademecum sullo stalking |
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L’opuscolo è stato voluto e realizzato dalle Consigliere di Parità per tramite di Kami, con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, della Procura di Biella e delle volontarie del Centro Antiviolenza impegnati quotidianamente sul campo e che hanno contribuito, nell’ambito delle loro competenze, a definire tutti gli aspetti del problema. Il risultato è un vademecum ricco di indicazioni puntuali per le vittime di atti persecutori, per chi è loro vicino, ma anche per chi voglia capire di più sul problema. |
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Si preoccupa di definire cos’è lo stalking e come è messo in atto, quali conseguenze ha sulla salute fisica e psichica delle vittime. In dieci punti fornisce consigli pratici sulle precauzioni e sulle possibili strategie da attuare per difendersi in modo efficace da questo crimine che si manifesta anche attraverso forme inaspettate quali il cyberstalking. La pubblicazione scende nel dettaglio delle novità normative e delle nuove misure per allontanare lo/la stalker: dall’istanza di ammonimento, alla querela alle misure cautelari. Invita le vittime a non affrontare da sole il problema ma a rivolgersi ai servizi che con competenza e discrezione possono aiutare il loro percorso di uscita dalla violenza. Per offrire punti di riferimento concreti a chi è in difficoltà presenta i numeri utili cui rivolgersi in caso di bisogno sul territorio biellese. Chi ne desiderasse avere copia può richiederlo all’Ufficio della Consigliera di Parità o tramite e-mail |


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Notizie dal Centro Antiviolenza di Biella |